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Somma Vesuviana, il club Maddalena al Busen Club Marino

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Il centro sportivo Busen Club Marino, come un vero set cinematografico, ha ospitato le riprese del documentario di canale 59 incentrato sulla vita di Gianni Maddaloni e della sua famiglia.

Macchine da presa, carrelli, microfoni, luci e ciak. Il Busen Club Marino, centro sportivo di Somma Vesuviana, è diventato un vero e proprio set cinematografico per un giorno, ospitando le riprese di alcune scene del documentario “Il Clan Maddaloni” che sarà trasmesso prossimamente sul Canale 59 “Alpha” del gruppo DeAgostini.
Lo speciale, della durata di circa 50 minuti, è incentrato sulla vita di Gianni Maddaloni, il Maestro di judo che nella sua palestra di Scampia, la “Star Judo Club”, allena tantissimi ragazzi creando una alternativa a quella che per molti è una vita davvero difficile. Seguirà poi successivamente anche una serie in quattro o sei puntate, così come ha confermato il regista e autore del documentario, Andrea Salomone.
«Ho accettato di girare questo documentario che parla di me e della mia famiglia poiché credo molto nel rispetto, nella tutela delle debolezze, della propria famiglia e del bene comune e tutti questi sono anche i valori che intende trasmettere il canale “Alpha”» è intervenuto soddisfatto il Maestro Gianni Maddaloni. «Noi siamo un clan – ha continuato – Siamo cioè un gruppo che si identifica in un solo obiettivo, quello del bene. Ho detto sì a questo speciale perché penso che dopo tutta la popolarità di “Gomorra” che evidenzia il negativo delle periferie, è necessario proporre esempi positivi e questi siamo noi. Inoltre – ha concluso Maddaloni – ho scelto proprio il Busen per girare alcune scene di questo video perché io e il Maestro Iovine siamo legati da un’amicizia trentennale. Gli amici veri sono davvero pochi quindi vale la pena passare del tempo con loro».
Un legame forte, confermato dal Maestro Salvatore Iovine, amministratore del Busen Club Marino che ha aggiunto: «Con Maddaloni abbiamo avviato già molte attività e stiamo lavorando ad altri percorsi. Approfitto di questa occasione per ringraziare lui e tutta la troupe televisiva perché penso che stanno facendo insieme davvero un ottimo lavoro».
Ad allenarsi ci sono naturalmente anche i judoka del Busen, giovani atleti che si sono prestati e hanno preso parte alle riprese del documentario gareggiando sul tatami, il tappeto del judo, confrontandosi con i ragazzi di Scampia, allenati da Maddaloni. «Quando si creano momenti di scambio del genere è sempre positivo – ha aggiunto l’insegnante tecnico Raffaele Napolitano, che allena i ragazzi al Busen – Lo sport, il confronto con l’altro, gli interscambi fanno crescere i nostri ragazzi e le nostre ragazze sia come sportivi ma soprattutto come uomini e donne».
«È stata davvero una bella esperienza e ci siamo divertiti molto – ha continuato Davide Brignola, uno dei judoka del Busen – Penso che confrontarsi non solo con gli atleti della propria palestra ma anche con altre realtà aiuti molto nella propria crescita e nella propria formazione».
«I giovani che si sono affrontati oggi sono atleti validissimi – ha confermato infine il Maestro e arbitro Michele Lionti, anche lui presente insieme ai suoi ragazzi durante le riprese – Sono tutti molto preparati tecnicamente, hanno titoli nazionali e anche internazionali e sono pronti ad affrontare tranquillamente anche altri club del mondo». A breve, infatti, i judoka del Busen incontreranno gli atleti delle Seychelles e dell’Etiopia, nell’ambito delle attività di gemellaggio che da anni promuove il centro sportivo. Un’attività intensa che ormai il Busen ha all’attivo da anni e che ha permesso di portare fuori dai confini nazionali il nome della città di Somma Vesuviana e dei suoi sportivi.