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Somma Vesuviana, il segretario cittadino del Pd: «Chiederemo il rinvio delle elezioni»

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E intanto Antonio Bassolino affida a Facebook il suo commento: «Un brutto clima a Somma Vesuviana».

Mentre l’ex governatore Antonio Bassolino utilizza il suo profilo Fb per commentare il caso Somma, definendo «triste» che il Pd non abbia presentato la lista «magari anche rivolgendosi a parlamentari» e aggiunge che considera prioritario e giusto «valutare da parte delle autorità competenti se esistono le condizioni di un regolare svolgimento delle prossime elezioni», su quest’ultima opinione il Pd di Somma Vesuviana pare condividere.

Nei giorni scorsi, il segretario Peppe Auriemma aveva fatto stampare dei manifesti da affiggere in città ma si è vista negare l’autorizzazione dal commissario prefettizio. Potrà diffonderli come volantini. E intanto, dopo il reportage pubblicato stamane su Repubblica, c’è chi sui social spera nel rinvio delle elezioni e chi invece manifesta solidarietà al comandante della locale stazione dell’Arma, Raimondo Semprevivo, coinvolto nella vicenda dopo una conversazione con un candidato in pectore della lista «Somma al Centro», Luigi Mele al quale avrebbe – stando alla versione dello stesso – consigliato di non candidarsi.

Auriemma però sembra aver colto al balzo le nuove evoluzioni del «caso Somma» e sostiene che chiederà sostegno ai parlamentari del territorio. «Vedremo chi ci è davvero vicino» – aggiunge. Sostegno per poter invocare dal Prefetto il rinvio della tornata elettorale per le amministrative. Quando gli si chiede perché mai le elezioni dovrebbero essere rinviate, lui risponde (e il Pd scrive sul manifesto negato): «Perché i cittadini non possono così scegliere un progetto alternativo alle destre». Considerando «destra», dunque, anche il candidato Di Sarno che ha in coalizione Verdi e Psi, nonché Rianna e il M5S, non solo il centrodestra di Allocca e le civiche di Piccolo. E se gli si fa notare che è stato il suo candidato a ritirarsi e che la lista poteva comunque essere presentata, anche con un candidato «simbolo», o magari un parlamentare, così come avevano ventilato subito dopo il ritiro di Bianco, la sua risposta è: «Senza il candidato che ci rappresentava è stato decapitato un progetto».

Altre reazioni arrivano dai deputati Mdp Arturo Scotto e Luisa Bossa:  «È a rischio la tenuta democratica di quel comune e occorre una risposta dal Ministero degli Interni. Presenteremo un’interrogazione parlamentare nelle prossime ore».