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Somma Vesuviana, il sindaco Piccolo: «In giunta si entra sulla base del merito, non su quella dei numeri».

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È amareggiato, pronto a mollare se sarà necessario. «Ma sarà per tornare, più forte di prima» – dice il primo cittadino. L’ombra delle dimissioni.

«Sto riflettendo e valutando se mollare». È un sindaco amareggiato, logorato da mesi e mesi di riunioni di maggioranza senza risultato. L’avvocato Pasquale Piccolo, primo cittadino di Somma Vesuviana dal 2014, potrebbe presentare le sue dimissioni a breve se non riuscirà a fare sintesi con la squadra che gli è rimasta. «Vorrei tenere duro, devo dar conto a chi mi ha sostenuto ma non so quanto riuscirò a resistere» – aggiunge. «Ma attenzione – si affretta a precisare –se mollerò sarà per tornare più forte di prima, lo devo ai cittadini e lo devo a Somma Vesuviana». Da mesi ormai l’amministrazione è in stallo. Dalle defezioni di consiglieri di maggioranza passati all’opposizione, da cambi in giunta «pretesi», da dimissioni a raffica di assessori che hanno lasciato vacanti in esecutivo, ormai da troppo, tre caselle. Una giunta monca che il sindaco non riesce ad integrare, pur avendo incassato il sostegno di quattro consiglieri di Forza Italia, il partito con il quale dovette scontrarsi in ballottaggio. Degli azzurri, solo il suo avversario candidato sindaco, Antonio Granato, è rimasto sui banchi di minoranza. Pur con questa «iniezione» di numeri, le riunioni si succedono inutili. Il motivo è ormai chiaro in città e motivo di ironia sui social: buona parte della maggioranza vorrebbe far ricorso al Manuale Cencelli, la suddivisione degli incarichi sulla base dei numeri. Lo ha messo nero su bianco, per esempio, la consigliera Anita Di Palma eletta in Somma Protagonista che in una lettera diretta al sindaco ha rimarcato come vi sia in giunta un assessore che non ha consiglieri di riferimento (Luigi Coppola). Lo hanno poi rimarcato i consiglieri Lello D’Avino, Peppe Nocerino, Vincenzo Piscitelli, Annalisa Marigliano e ancora la stessa Di Palma. Se uno solo di loro passasse all’opposizione, il sindaco non avrebbe più i numeri per governare, nemmeno con il sostegno di Forza Italia che proprio in queste ore sembrerebbe smarcarsi con un documento protocollato ieri mattina a Palazzo Torino. Veleni, dissidi, ultimatum da più parti rischiano di mettere all’angolo il primo cittadino. «Una cosa deve essere chiara – dice Piccolo – io ho promesso di garantire i cittadini di Somma Vesuviana e non si può farmi digerire una squadra basata sulla forza dei numeri e non sul merito».