

Un candidato sindaco e un partito si ritirano dalla competizione per le amministrative di Somma Vesuviana: uno scenario dietro il quale ci sarebbero minacce, intimidazioni, forse «ricatti». Una resa di fronte a quelle che il segretario cittadino del Pd chiama «forze oscure», proprio ieri, nell’anniversario della morte di Peppino Impastato, assassinato da Cosa Nostra per aver reagito ad altro genere di «condizionamenti».
«Intimidazioni e interferenze che impediscono il regolare svolgimento delle elezioni», così Carmine Mocerino, consigliere regionale e presidente della commissione anticamorra, spiega il ritiro della lista «Somma al Centro» dalla campagna elettorale per le amministrative. Mocerino ha informato intanto il prefetto Carmela Pagano «per avviare tutti i controlli e le verifiche del caso». «Non posso che accompagnare e sostenere la determinazione degli amici di Somma Vesuviana – dice il consigliere regionale – ci sono problemi politici ma non sono questi, al momento, a preoccuparmi perché ogni tema di tipo politico può sempre trovare una intelligente soluzione. I problemi sono altri”. E rincara: “Le intimidazioni e le ingerenze esterne inquinano la competizione ed è allora compito di chi ha responsabilità, non solo politiche ma anche istituzionali, chiedere che si attivino tutti i meccanismi ed i controlli per non compromettere la regolarità della tornata elettorale. Una scelta – precisa – doverosa che mi impone l’amore per la mia comunità e il ruolo che oggi ricopro in Regione Campania». Il candidato sindaco della coalizione che comprendeva non solo Somma al Centro ma anche il Pd, si è ritirato ieri sera con una nota stringata: il medico Peppe Bianco non fa cenno chiaro a intimidazioni ma parla di «assenza di condizioni democratiche per una serena campagna elettorale». È il segretario cittadino del Pd ad aggiungere qualche tassello in più: «Forze oscure, con forme dirette e indirette, hanno messo in moto pressioni e condizionamenti – dice Peppe Auriemma – ho invitato gli interessati a denunciare».
Con una nota, il Pd esprime poi vicinanza e solidarietà a Bianco. “Siamo profondamente preoccupati per il clima di condizionamento intimidatorio e di ingerenza che restringono pesantemente la libertà di espressione e di esercizio democratico. Denunceremo in tutte le sedi quanto sta accadendo, non è possibile che la nostra comunità possa essere assoggettata dalla paura di chi pensa che per conquistare il potere possa essere utilizzato ogni mezzo. Chiediamo alle autorità preposte di vigilare affinché le prossime elezioni amministrative si possano svolgere liberamente, visto che questa libertà è pericolosamente messa in discussione! Faremo in modo che la speranza a Somma non si spenga per affermare ugualmente i valori di democrazia e libertà”. Però nessuno spiega, nessuno dice cosa sarebbe esattamente accaduto. Minacce? Ricatti? Intimidazioni? Lettere o telefonate anonime? Pressioni sul candidato? “Per i dettagli dovranno denunciare gli interessati, li ho invitati a farlo” – ribadisce Auriemma.



