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Somma Vesuviana, Mibex: pronte le lettere di licenziamento, a rischio il posto di lavoro per circa 70 operai

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 Dopo due anni di «tira e molla», mancato accordo con i sindacalisti e procedura di licenziamento collettivo. Proclamato lo sciopero ad oltranza.

 Presidio permanente ai cancelli della Mibex (ex Fag) di via San Sossio. Nei giorni scorsi il confronto tenutosi nella sede della giunta regionale della Campania si è concluso con un mancato accordo. Già nell’autunno 2016 l’azienda comunicò l’impossibilità di pagare gli stipendi e la cassa integrazione per i 106 dipendenti dello stabilimento che si occupa della produzione di cuscinetti per il settore ferroviario. E i lavoratori incrociarono le braccia. Era dunque già noto che il maggio successivo – e ci siamo – in tanti avrebbero rischiato il licenziamento. Infatti le lettere, quelle di licenziamento sono pronte, e i picchetti ai cancelli sono l’estremo tentativo di evitare la iattura per numerose famiglie.

«Le organizzazioni sindacali e la funzionaria della regione Campania hanno tentatoin tutti i modi di convincere l’azienda a trovare soluzioni alternative ai licenziamenti. Tutto ciò non è stato possibile e 70 lavoratori stanno per perdere il posto di lavoro. Si tratta di lavoratori giovani con famiglie monoreddito, tutto questo in un territorio come quello di Somma Vesuviana già colpito duramente dalla crisi industriale e dalla disoccupazione» – spiega la nota congiunta di FIM, FIOM, UILM e FAILMS.

Il tempo a disposizione è poco, la procedura dovrebbe essere avviata entro fine mese. «Chiediamo alle istituzioni locali, regionali e nazionali di non abbandonare i lavoratori in un momento drammatico per il futuro loro e delle loro famiglie e di intervenire in questa vertenza adoperandosi con l’azienda per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti, anche per evitare che la situazione degeneri e sfoci in problemi ancora più gravi»- è l’appello dei sindacati.