Somma Vesuviana, niente apparentamenti per Allocca e Di Sarno

Somma Vesuviana, niente apparentamenti per Allocca e Di Sarno

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Salvatore Di Sarno vs Celestino Allocca

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Celestino Allocca
Salvatore Di Sarno

Tra una settimana Somma Vesuviana avrà un nuovo sindaco. Domenica prossima i cittadini andranno alle urne per scegliere tra i due competitor in campo, entrambi poco più che quarantenni: Celestino Allocca (Forza Italia, Forza Somma, Allocca per Somma Noi Ora), medico fisiatra o Salvatore Di Sarno (Udc, Psi, Verdi, Siamo Sommesi, Svolta Popolare, Liberamente), maresciallo della guardia di finanza distaccato al Senato come assistente del senatore Cosimo Sibilia (Forza Italia).

Alle 12 di ieri, domenica 18 giugno, è scaduto il termine per eventuali apparentamenti e – come era previsto e prevedibile – nessuno dei due candidati ne ha fatti. Allocca l’aveva detto già dal comizio di apertura, prima ancora che si andasse alle urne per il primo turno, e non ha cambiato idea. Di Sarno si era lasciato qualche porta aperta ed è certo che abbia tentato accordi ufficiosi con il sostegno di esponenti regionali dei partiti della sua coalizione (e non), tanto da spingersi ad offrire ad ex avversari incarichi di rilievo (molto di rilievo) nel suo eventuale governo. Ma anche quegli accordi sono naufragati e già venerdì, mentre ancora qualche «trattativa» era in corso, ha fatto diffondere una nota stampa che non lasciava adito a fraintendimenti: no agli apparentamenti, se non con i cittadini.

Nel frattempo la campagna elettorale si «scalda» e se il primo turno- con gli animi già fiaccati dai difficili preamboli e dal clamore mediatico per i fatti che hanno preceduto la presentazione delle liste- è stato all’insegna del politically correct salvo pochissime eccezioni, negli ultimi giorni i sostenitori dei due competitor (e in qualche caso loro stessi) non si sono risparmiati frecciatine e insinuazioni. Post al veleno, manifesti modificati, fotomontaggi dell’Ultima Cena con candidato al centro (non sullo sfondo di un noto ristorante sommese e soprattutto con una casuale assegnazione dei ruolo ai politici- apostoli: per dire, con Giuda si poteva far di meglio), manifesti e note che si scagliano contro i «pupi e pupari» di turno. Niente confronti pubblici a ravvivare ulteriormente il clima già infuocato, per decisione del team di Di Sarno che si è detto non disponibile.

Fatto sta che siamo al countdown e tra sette giorni, più i tempi tecnici della proclamazione e dell’insediamento, il nuovo sindaco, chiunque sia, si troverà ad affrontare i primi scogli: in primis la nomina degli assessori, banco di prova in cui il primo cittadino dimostrerà se ha o meno, realmente, le «mani libere». E poi, a pioggia, tutto ciò che è rimasto in sospeso, sebbene il commissario Iovino stia procedendo a un bel po’ di adempimenti ai quali l’ex sindaco Piccolo, pur tenendoci molto, non era riuscito di mettere mano. Un esempio? L’affidamento in concessione del servizio di gestione ordinaria e straordinaria dei tributi locali (leggi qui). Bando di gara e capitolato sono scaricabili sul sito web del Comune: http://www.comune.sommavesuviana.na.it/somma/

 

 

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