Home Politica Somma Vesuviana, Piccolo punta al bis: «Mi ricandido»

Somma Vesuviana, Piccolo punta al bis: «Mi ricandido»

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Pasquale Piccolo

Uno dei suoi ultimi atti da sindaco è stato un voto: ieri infatti Pasquale Piccolo si è recato a votare per eleggere i 126 consiglieri nei sette Ambiti Territoriali Ottimali (Ato) per l’applicazione della legge regionale 14 del 26 maggio 2016 in materia di rifiuti. E con un voto vorrebbe tornare, il sindaco dimissionario che da ieri sera ha consegnato Somma Vesuviana al commissariamento.

Aveva già detto parecchi giorni prima (leggi qui) che scoppiasse il bubbone dell’inchiesta «San Domenico» di non essere disposto a cedere, di non voler ritirare le dimissioni. Poi la concitazione, gli interrogatori, la misura cautelare e i giorni vissuti lontano da casa, la sospensione della Prefettura e infine il reintegro nelle funzioni. Una parentesi che avrà strascichi giudiziari e che per un po’ lo aveva costretto a pensare di tornare sui suoi passi. «Ci ho pensato, sì» – conferma Piccolo. «Ma ho ritenuto che non ci fossero più le condizioni politiche per andare avanti». Così domenica pomeriggio ha riunito i suoi fedelissimi e ha annunciato quel che già probabilmente tutti sapevano: che non avrebbe ritirato le dimissioni. Poi ieri mattina è andato a votare per l’Ato ed è rientrato in municipio. Il termine ultimo per poter ritirare le dimissioni scadeva a mezzanotte del 6 febbraio ma lui ha sciolto ogni dubbio già qualche ora prima, con dichiarazioni forti e le accuse di «ricatti» rivolte a taluni consiglieri dei quali però non ha fatto il nome. Un suo compianto predecessore, in tempi e condizioni diverse, aveva parlato di «mercanti del tempio», prima. Di «indiani» in una campagna elettorale successiva. La parola «ricatti» ha però un peso diverso, meno folkloristica. Ma se si chiede a Piccolo di quali ricatti parla, la risposta è più che diplomatica. «Sia chiaro che mi riferisco a ricatti politici, ad uno stallo amministrativo causato da chi pretendeva, per esempio, assessori e rappresentanze a tutti i costi».

Ora, dunque, la città tornerà al voto entro pochi mesi, presumibilmente a maggio. E Piccolo sarà tra i candidati, è lui stesso a confermarlo. «Certo che mi candido, non era mia intenzione lasciare Somma Vesuviana e rigetto ogni illazione relativa ad una comoda scelta per meglio difendermi dalle accuse relative all’inchiesta San Domenico –dice – ho già chiarito la mia posizione davanti ai giudici e continuerò a ribadire la mia innocenza. Oggi lascio Palazzo Torino ma soltanto per tornarvi senza pressioni, senza ambiguità e senza “ricatti”, forte delle tantissime manifestazioni di solidarietà dei cittadini».