La rete delle associazioni e delle antiche paranze funziona e sta dando buoni frutti. Raccolti circa 7000 euro con le manifestazioni natalizie e non solo.
Il Comitato “Salviamo la Collegiata” può dirsi soddisfatto: per l’anno 2016 tutte le rate dei lavori effettuati per il rifacimento e la messa in sicurezza del tetto della storica Chiesa del borgo antico sono state pagate. Con l’ultimo evento, tenutosi il 26 febbraio, ovvero il concerto organizzato dall’associazione culturale e musicale “A. Seraponte” e dal gruppo musicale “Quelli del Borgo”, il Comitato ha potuto tirare le somme e anche un sospiro di sollievo. La straordinarietà non sta tanto nella somma raccolta, circa 7mila euro, quanto nella lunga serie di eccellenti iniziative organizzate e promosse da tante associazioni musicali, culturali, teatrali e dagli amici delle antiche paranze che, anche autotassandosi e, quindi, senza trattenersi nessuna somma di spesa, hanno messo in campo dal periodo pre-natalizio fino al 26 febbraio.
Niente è arrivato dall’alto o dai pubblici uffici, ogni centesimo è arrivato direttamente da quanti hanno saputo e voluto mettere a disposizione competenze, tempo, risorse in modo totalmente gratuito solo e unicamente per il senso di appartenenza al borgo, per il legame indissolubile con la Chiesa Collegiata, vero e proprio cuore pulsante dello storico quartiere. Nessuno si è tirato indietro per la Collegiata, anzi. Molte somme sono state recuperate grazie alla generosità innanzitutto della Congrega della Neve e di alcuni imprenditori e famiglie del posto per un contributo pari a 1.150 euro.
Con il Concerto del Coro Gaetano Di Matteo e del coro del Maestro Angelo Tuorto, tenutosi il 2 e il 5 gennaio, sono stati raccolti 315 euro; con il sorteggio di un cesto alimentare offerto dagli “Amici di San Francesco” sono stati recuperati 3.880 euro; con la vendita dei biglietti per il concerto organizzato dall’Asssociazione Seraponte è arrivato il contributo di 1.665 euro. La somma versata dagli organizzatori della Festa di Sant’Antuono è di 500 euro e la restante somma, di altri 500 euro, sarà spesa per abbellire la piazzetta Collegiata con contenitori di pietra lavica e piante.
Resta ancora da capire quanto è stato recuperato dalla vendita dei calendari, la cui spesa di stampa ammonta a 620 euro. Dal momento che tutto è ampiamente documentato e registrato dai tesorieri del comitato con la supervisione di Padre Costanzo, si spera che la vendita dei calendari non sia stato un flop e quindi solo una voce di spesa.
Dove la politica non è riuscita, ci ha pensato dunque una comunità attiva e vivace, determinata a ridare ad ogni costo dignità al suggestivo quartiere circondato dalle possenti mura aragonesi, al borgo antico che da sempre affascina e seduce turisti, artisti e studiosi di antropologia e di tradizioni popolari.



