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Somma Vesuviana, sarà illuminata la «Villa Augustea»

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Il progetto si chiamata «Facciamo Luce sulla nostra Storia», ideato e coordinato dal professore Emanuele Coppola, docente all’istituto «Majorana». Si inserisce nell’ambito delle attività di alternanza scuola – lavoro e prevede, tramite uno studio di fattibilità, la realizzazione di un impianto illuminotecnico nel sito archeologico di Starza Regina. Destinatari del progetto sono gli alunni della IV E dell’istituto tecnico di Somma Vesuviana.

 Sarà luce sui viali di accesso, l’area pedonale del monumento, le parti architettoniche più

L’archeologo prof. Antonio De Simone

rilevanti degli scavi che sono condotti in regime di concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall’Università di Tokyo e nell’ambito di un accordo con il Comune di Somma Vesuviana e l’ateneo «Suor Orsola Benincasa» di Napoli. Il titolare della concessione è il professore Masanori Aoyagi. Il direttore delle attività di cantiere è il professore Satoshi Matsuyama. Il responsabile delle attività di restauro e conservazione, nonché rappresentante del Suor Orsola, è il professore Antonio De Simone. Gli scavi e le ricerche hanno avuto inizio nel 2002 e sono tuttora in corso, con campagne svolte nel periodo giugno-novembre.

«Facciamo Luce sulla nostra Storia» ha il sostegno dell’Università di Tokyo, della Pro Loco di Somma Vesuviana, di Studio Light Agenzia I Guzzini e la collaborazione di Mario Cesarano (funzionario della Soprintendenza Archeologica della Campania), Franco Mosca (presidente Pro Loco), Antonio De Simone (archeologo e docente universitario), Giuseppe Cotroneo (dirigente scolastico Iti E. Majorana), Giancarlo Gentile (tutor esterno), Giuseppe Gentile (tutor interno), Pasquale Terrianò (referente I Guzzini) e Giuseppe Cirillo(docente/referente alternanza scuola/lavoro)

Emanuele Coppola

«Gli obiettivi formativi che il progetto vuole perseguire – spiega Emanuele Coppola –  sono in sintonia con le finalità proprie del corso di elettrotecnica e prevedono: l’acquisizione di una solida formazione di base nel settore dell’impiantistica e dell’illuminotecnica; l’approfondimento e gli aspetti applicativi relativi ai temi dell’illuminotecnica; la maggiore conoscenza del patrimonio storico, artistico, architettonico ed archeologico, con  il conseguente sviluppo di una coscienza di valorizzazione dello stesso».

«Ben oltre la valenza didattico-formativa, il progetto viene incontro all’esigenza di offrire alla Missione Archeologica Giapponese uno strumento di partenza per l’illuminazione dell’area e del monumento di particolare importanza e utilità – commenta il professore Antonio De Simone –  infatti nell’ultimo triennio il monumento è stato reso disponibile a diversi soggetti che ne hanno fatto richiesta per concerti che si sono svolti nelle serate nel periodo estivo».

«L’Istituto “Ettore Majorana” forma giovani tecnici capaci di interagire con l’attuale, complessa e sofisticata realtà – aggiunge il dirigente scolastico del Majorana, l’architetto Giuseppe Cotroneo –  grazie all’attività di alternanza, la scuola si è aperta alle esigenze del territorio entrando in sinergia con la realtà locale. Cerchiamo, utilizzando la tecnologia esistente, da cittadini responsabili, di migliorare il nostro intorno individuandone le opportunità per divenire imprenditori di sé stessi, per superare ogni difficoltà e fornire gli strumenti ai giovani tecnici per un brillante futuro».