Somma Vesuviana/Amministrative 2017, Salvatore Rianna riparte da Rione Trieste: «Siamo l’onda anomala...

Somma Vesuviana/Amministrative 2017, Salvatore Rianna riparte da Rione Trieste: «Siamo l’onda anomala che si abbatterà sulla città».

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Lo slogan «Ripartire si può», due liste (Rianna Sindaco e Summa Felix), volti nuovi, giovani professionisti e appassionati sostenitori, ad attorniare il candidato sindaco sul palco nella piazzetta di Rione Trieste, il luogo che Salvatore Rianna (già consigliere comunale e poi assessore a Somma Vesuviana, oggi delegato alle politiche sociali nella giunta del sindaco Luca Capasso ad Ottaviano) ha scelto per lo start della campagna elettorale. Pochi volti noti alla politica nelle sue liste ma, comunque sia, il candidato precisa subito: «Non troverete qui nessuno che abbia un minimo di responsabilità per lo stato disastroso in cui oggi versa Somma Vesuviana».

Ripartire da Rione Trieste, dunque dalle periferie: è questo il leitmotiv della serata in cui il candidato sindaco Salvatore Rianna inizia la sua campagna elettorale. «L’inizio della rinascita- dice- mi hanno chiesto perché ho scelto questo rione, ma io sono nato e vissuto a cinquanta metri da qui, qui ho tirato i primi calci ad un pallone, da qui un gruppo di giovani ha mosso i primi passi in politica. Io sono figlio di questa terra, sono figlio di Rione Trieste».

Iniziare dalla periferia più abbandonata, da un luogo simbolo. «Questa è terra di nessuno- dice Rianna dal palco, vengono qui a chiedere voti, a promettere e poi vi lasciano con un pugno di mosche in mano: una zona emblema di una Somma abbandonata dove la coscienza dei cittadini è morta». «Questa piazzetta- aggiunge subito dopo – è stata rimessa a posto e pulita dai volontari ma è pura follia pensare che un gruppo di cittadini possa sostituirsi, per oneri e doveri, alla pubblica amministrazione».

E se c’è una cosa che a Rianna riesce bene è entusiasmare il «suo» popolo: «Vi invito a domandarvi di chi sia la colpa della decadenza culturale del nostro paese. Nostra? Loro? Non ci sono, nelle mie liste, responsabili di questo degrado. Ho chiesto a tutti di metterci la faccia e l’ho fatto io stesso già due mesi or sono, con una follia, con manifesti, raccogliendo le istanze e i bisogni della città mentre gli altri si chiudevano nelle stanze del potere, cambiavano, si accordavano, disfacevano…il risultato? Intrighi e accozzaglie».

«Di chi è la colpa?» chiede ancora Rianna per poi rispondere: «Nelle fila dei competitor ci sono tutti i consiglieri comunali della passata amministrazione, c’è un candidato sindaco che è stato un “facente funzioni” che ha brillato per inefficienza. Noi intendiamo la politica in modo nuovo e diverso e vogliamo una Somma nuova, una Somma diversa, non questa dove da tempo è calata una cappa».

E la cappa alla quale si riferisce Rianna ha a che fare con gli ultimi avvenimenti che hanno catapultato il preambolo di campagna elettorale di Somma Vesuviana alla ribalta dei media nazionali. In negativo, nemmeno a dirlo. «Solidarietà piena al dottore Giuseppe Bianco- prosegue il candidato sindaco- una persona perbene costretta al ritiro: mi auguro che la magistratura, in tempi celeri e veloci, dia le dovute risposte». Ma quella «cappa», sostiene Rianna, non è di ieri. «C’è da tempo- continua – e noi vogliamo aprirvi una breccia». Difficile? No, per il candidato sindaco che sfida corazzate degne di nota con sole due liste e candidati giovani, non c’è nulla di più facile al mondo. «L’abilità dei politicanti è quella di far sembrare tutto difficile, invece non c’è nulla di più facile che amministrare un paese: legalità e competenza sono già nel nostro Dna ma non bastano. Occorre competenza, occorre sapere dove mettere le mani, di quali professionisti circondarsi, come intercettare fondi e finanziamenti, creare una squadra svincolata dalle logiche di partito e da quelle della politica più bieca».

«A noi questa Somma di oggi non piace, è brutta. Vogliamo che torni ad essere la perla del vesuviano, tutti vi diranno così ma ci dovranno spiegare perché non l’hanno fatto finora giacché hanno governato».

«Ripartire si può, si deve» – conclude Rianna e promette: «Noi saremo l’onda anomala che si abbatterà su Somma Vesuviana». Un’onda che nelle intenzioni del candidato sindaco e dei suoi aspiranti consiglieri, dovrebbe spazzare via brutture e degrado, risvegliare le coscienze.

 

 

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