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Terra dei Fuochi, lo sfogo di Marfella: « noi medici mai convocati dalla Regione »

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L’esperto camice bianco ambientalista critica il comportamento della politica campana.    

 

« E’ ormai l’inizio dell’estate 2017: credete sia una pura coincidenza o un caso che il mancato spegnersi e/o significativamente ridursi di Terra dei Fuochi sia stato accompagnato dalla totale assenza di una sola e sottolineo persino una sola audizione formale dei competenti medici per l’ambiente di Napoli in Commissione Speciale regionale? ». Lo denuncia, in un commento a un articolo de Il Mediano.com sulla escalation dei roghi tossici, il dottor Antonio Marfella, esponente dei Medici per l’Ambiente di Napoli, uno dei camici bianchi tra i massimi esperti della correlazione tra inquinamento e malattie. « Almeno – aggiunge Marfella, facendo riferimento al comportamento attuale della politica campana nei riguardi di questo tema delicatissimo – gli onorevoli regionali delle legislazioni precedenti avevano il buon senso di ascoltarci. Intanto i nuovi consiglieri campani formalmente non ci hanno mai convocato né ascoltato una sola volta: chissà perché. Forse non siamo abbastanza competenti o loro sanno già tutto ». La stoccata è stata indirettamente rivolta anche al governatore Vincenzo De Luca. « Il governo centrale – ricorda Marfella – ci ha ascoltati e ha almeno ha partorito due leggi imperfette ma un minimo efficaci come quella sugli ecoreati e su Terra dei Fuochi ma alla Regione dalle nuove elezioni i consiglieri regionali non ritengono i Medici dell’Ambiente di Napoli evidentemente in grado di fornire loro idee o notizie o indicazioni sufficientemente rilevanti per la loro evidentemente efficace azione di governo ». Infine, l’amara considerazione: « I roghi aumentano ma le pummarole sono pulite e si vendono. Terra dei Fuochi non deve esistere più: esiste terra del buono. L’importante è tutelare le pummarole: i cittadini e la loro salute non contano, tanto i voti si comprano. Basta un poco di lavoro, “al nero” ovviamente…».