Home Prima pagina Terremoto : via alle domande per i fondi.

Terremoto : via alle domande per i fondi.

64
0
CONDIVIDI

I Comuni presentino le domande entro il 15 settembre.

Soldi per i Comuni a rischio sismico. In un momento triste per Ischia, e non solo, il  segretario generale dell’ Anci Veronica Nicotra ha scritto a circa 700 sindaci di Comuni che rientrano nella zona a “rischio sismico 1″ per segnalare la possibilità di avere dei contributi . Il 15 settembre scadono i termini per le domande.  Si tratta di soldi previsti dall’art. 41 bis della legge 50 per la copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva. Gli interventi andranno prioritariamente ad opere pubbliche. La lettera Anci é chiara e apre la strada ad interventi pluriennali. Occasione da cogliere . Si tratta di uno stanziamento di 35 milioni di euro – spiega Nicotra – specificatamente pensato per i Comuni compresi nelle ‘zone a rischio sismico 1’. Quanto alle disponibilità finanziarie , il plafond é di 5 milioni di euro per il 2017, 15 milioni d per il 2018 e 20 milioni per il 2019. Ovvio che la programmazione dei lavori di svilupperà su più anni. In ogni caso é un buon inizio, soprattutto per le polemiche di queste settimane sulle risorse che mancano. La tutela e la prevenzione dei territori é una prerogativa delle amministrazioni locali. Rivendicata e sostenuta in tutte le sedi, resta prigioniera della burocrazia e del mare di pareri  ed autorizzazioni. I soldi non non sono mai sufficienti per prevenire disastri e poi ricostruire. Per la prossima scadenza basta leggere il decreto del Ministero dell’Interno sulla Gazzetta ufficiale del 2 agosto e capire se il proprio Comune otterrà o no i fondi. I sindaci vi trovano  le istruzioni e il modello per la richiesta del contributo. Le responsabilità operative poi sono affidate a loro che dovranno dimostrare di essere virtuosi. Del resto ad Ischia sono vive le parole del Presidente della Repubblica  Sergio Mattarella sull’impegno dello Stato ” a fare”, ” non vi abbandoneremo” . Se i Comuni hanno difficoltà a progettare gli interventi, l’Anci ha messo a  disposizione anche la struttura tecnica della Società pubblica Invitalia. Ad ottobre una prima verifica delle domande presentate.