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Tramandars: lo scultore Jago incanta Somma Vesuviana – Il Servizio della serata

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Trasmettere nel tempo arte e cultura nei luoghi storici di Somma Vesuviana. Questo lo scopo di Tramandars, una giornata-evento all’insegna della cultura grazie all’incontro organizzato dalla redazione della rivista Summae Civitas in collaborazione con Bar Vernillo, Treqquarti e O’Vascio Room Gallery con il patrocinio morale del comune di Somma. Ospite speciale l’artista scultore internazionale Jacopo Cardillo, in arte Jago che in serata ha incantato una platea di oltre 400 persone presso il Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo in Somma Vesuviana (NA).

L’evento é andato in scena lunedì 18 settembre: in mattinata l’arrivo dello scultore a Somma e la visita ai monumenti della cittá. Una passeggiata da Castello D’Alagno attraverso il quartiere storico del Casamale, passando per la Collegiata fino agli scavi della Villa Augustea.

Jago é rimasto incantato dalle bellezze artistiche vesuviane mostrando grande interesse per  la città ed ha formulato anche una proposta al sindaco Salvatore Di Sarno per destinare il Castello a residenza temporanea degli artisti che in cambio potrebbero realizzare e donare opere al comune.

A partire dalle ore 20 l’evento serale:nello splendido Chiostro restaurato di SantaMaria Del Pozzo, il Bar Vernillo e Treqquarti,  menti attive della manifestazione, hanno offerto uno snack e un calice, il tutto accompagnato da musica ambient.

A seguire dopo i saluti istituzionali del Sindaco, il redattore della rivista Summae Civitas, Tani Russo, ha presentato l’ingresso di Jago che attraverso una serie di video e varie performance, ha illustrato la sua esperienza di vita artistica, il suo modo di fare arte e cosa c’è dietro la realizzazone di una sua scultura.

L’emozione artistica trasmessa dagli occhi dell’osservatore. Questo uno dei concetti chiave emersa da una delle performance di Jago  che al termine della serata ha dedicato uno schizzo alla città di Somma che poi é stato bruciato, come significato del fuoco buono, purificatore dell’arte, in contrapposizione al fuoco cattivo degli incendi che qualche mese fa hanno devastato il monte somma-Vesuvio.

Una grande interazione tra lo scultore e la platea, con una folta presenza di giovani, che ha partecipato con grande attenzione. Al termine della serata sorpresa da parte dell’artista Pietro Mingione per lo scultore. Donata una lucerna a Jago creata dalla bottega “Arte e Parte” di Rione Trieste, come augurio di trasmettere la sua arte, luce nel buio dell’antichitá e dell’ignoranza.

La splendida serata, curata dalla direzione artistica di Gaetano Di Maiolo si è chiusa con la parte enogastronomica sommese, con un’ottima cena offerta presso Villa Smeraldo che ha ospitato l’artista e la sua troupe.

Ecco il servizio della serata a cura della redazione de IlMediano.it: