Una medaglia per raccontare una storia: l’artista Michele Santonastaso tra l’amore...

Una medaglia per raccontare una storia: l’artista Michele Santonastaso tra l’amore per lo sport ed il legame alle sue origini

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Una medaglia che ritrae una campana, in essa gli albori della città che ha dato i natali all’artista. Abbiamo incontrato Michele Santonastaso e gli abbiamo chiesto di raccontarci il suo percorso artistico e da dove nasce l’idea della medaglia conferita lo scorso 18 dicembre agli atleti della gara podistica di 10 km, tenutasi a Nola.

 

Michele raccontaci un po’ di te. Come ha iniziato, che tipo di studi hai svolto, quali sono state le sue opere più significative?

L’amore per l’arte nasce sin da quando ero bambino. In particolare ho sempre avuto talento nel disegno, che è stato il leitmotiv di tutto il mio percorso di studi. Ho infatti dapprima conseguito il diploma presso il Liceo Artistico “Filippo Palizzi” di Napoli, e successivamente la Laurea in Pittura e Restauro presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Nelle mie opere mi è sempre piaciuto ritrarre paesaggi, che rappresentano poi il vero fiore all’occhiello di tutta la  mia produzione. Negli anni ho avuto il piacere  di poter realizzare e poi consegnare personalmente tanti ritratti a personaggi dello spettacolo, dalla musica al cinema: Mariah Carey, Massimo Ranieri, Nicolas Cage, Sofia Loren, per ricordarne una piccola parte. Il minimo comune denominatore di tutto ciò che ho realizzato è la cura del dettaglio, che rende le mie opere molto realistiche.

Torniamo alla medaglia realizzata per l’Atletica Nolana. Da dove nasce l’idea di disegnarla in quel modo?

Sicuramente dall’amore che mi lega alla mia Terra. Le medaglie realizzate in occasione della gara podistica 10 km, organizzata dall’Atletica Nolana,  hanno una forma che si discosta da quella tradizionale; infatti rappresentano una campana, sulla quale sono incisi i riferimenti dell’importante evento sportivo. Nola non è solo la città che ha dato i natali al filosofo Giordano Bruno, né deve essere ricordata solo per la Festa dei Gigli, ma anche perché è in questa antichissima città che si suppone sia stata formata la prima campana, alla quale poi San Paolino ha dato grande importanza nobilitandone l’uso religioso, così anche le campane di modeste dimensioni sono chiamate “Nolae” dalla fine del IX sec. E’ fama che sia stato San Paolino a far suonare le prime campane.

 

Una campana simbolo di storia dunque ma anche di “corpore sano”. Che ruolo ha lo sport nella tua vita, ti consideri un’atleta oppure il suo regime di vita non rispecchia affatto quello sportivo.

Lo sport ha sempre avuto un ruolo molto importante nella mia vita, mi ha insegnato a non mollare mai. Il mio motto di vita è – Lesson 1:win. Lesson 2:win again!”.

 

Michele, a quando la prossima medaglia?

Sono già a lavoro per la prossima medaglia da consegnare agli atleti  che parteciperanno alla Ecomaraton 2017 di Aprile. Per ora ho realizzato cinque bozzetti che ritraggono il Vesuvio, Castel Cicala, l’Eremo di Camaldoli ed il Cristo di Belvedere. Inoltre sto lavorando al nuovo logo dell’Atletica Nolana.

 

A nome di tutta l’Atletica Nolana la ringraziamo per il suo omaggio artistico e ci auguriamo di poter win again insieme a lei.

 

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