Al largo del Castello di Baia, è spuntata dall’acqua una megattera. L’avvistamento è eccezionale: il cetaceo è rarissimo nel Mediterraneo
È uno dei cetacei più grandi e affascinanti, famoso per i suoi spettacolari salti fuori dall’acqua e il suo canto melodioso. Dopo capodogli e delfini, ora è arrivato anche nel nostro Golfo. Un’esemplare di megattera, Megaptera novaeangliae, è stato fotografato ieri al largo del Castello di Baia, a Bacoli. Ad avvistarlo è stato Enzo Maione, titolare del Centro Sub Campi Flegrei, un diving center che opera nelle acque dello splendido Parco Archeologico Sommerso di Baia. Maione impegnato in una visita guidata al Castello, non ha esitato immortalare l’evento, pensando immediatamente a una balenottera. Ma proprio grazie alle fotografie ci si è accorti che, invece, era una megattera: le foto di Maione e del suo collaboratore Riccardo Sgammato postate sui social hanno attirato anche l’attenzione di Eleonora de Sabata, giornalista e fotografa che da vent’anni si occupa del mare e della sua salute. È stata lei a identificare correttamente la specie: le grandi pinne pettorali bianche infatti sono inconfondibili, tipiche delle megattere, che prendono il nome proprio da questa caratteristica fisica.
Sempre de Sabata ricorda, poi, che non è la prima megattera che finisce nei nostri mari: nel 2012 ne fu avvistata una prima nell’Adriatico, poi al largo di Lampedusa e infine in Francia. Insomma aveva costeggiato praticamente tutta l’Italia. E non è detto che l’individuo avvistato a Baia non possa essere lo stesso di tre anni fa. Ma per confermare l’ipotesi servirebbe almeno un accurato fotoconfronto.
In ogni caso si tratta di un avvistamento del tutto eccezionale: le megattere non sono solite frequentare il Mediterraneo, o almeno non si spingono così al suo interno. Di solito nuotano negli oceani e compiono lunghe migrazioni tra i mari tropicali e le acque polari, seguendo la linea di costa. Proprio per la loro abitudine ad avvicinarsi molto alle coste e ad avere rotte migratorie fisse, come molti altri cetacei, sono state oggetto di caccia: si calcola che fino al 1996, per la caccia la popolazione di megattere si sia ridotta del 90%. Anche la megattera di Baia è arrivata molto sottocosta, dove il fondale è profondo solo pochi metri, per poi allontanarsi verso il largo. Non sembrerebbe in difficoltà, ma per precauzione è stata allertata anche la Capitaneria di Porto di Napoli per intervenire tempestivamente in caso di necessità. Forse dopo Baia, si spingerà verso il Canyon di Cuma, la profonda valle sottomarina tra le isole di Ischia e Ventotene, monitorata con costanza e dedizione dal team di Oceanomare Delphis. Non resta che sperare in altri preziosi avvistamenti di quest’esemplare, per ricostruire la sua storia e accertarsi delle sue condizioni di salute.



