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Vertenza Spiezia, l’azienda ritira la mobilità

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Firmato stasera l’accordo con cui il Salumificio Spiezia ritira la procedura di mobilità avviata dodici giorni fa per i suoi dipendenti. Ottantatré i lavoratori che rischiavano il licenziamento per la crisi in cui è piombata la storica azienda di San Vitaliano ora in liquidazione.

“L’azienda per dimostrare che tiene alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, e nelle more di definire le attività preliminari e propedeutiche alla liquidazione, revoca la procedura di mobilità per garantire alle maestranze la possibilità di conservare l’occupazione tramite l’intervento promesso dalla Regione Campania”. Ciò è quanto è riportato a conclusione del verbale di esame congiunto sottoscritto dalle parti in serata. È di oggi anche la notizia dell’approvazione della cassa integrazione straordinaria con decorrenza dal 13 marzo per 60 degli 83 dipendenti del Salumificio Spiezia. Per i restanti 19 si occuperà l’azienda di versare i compensi, gli altri quattro (i titolari) si sono licenziati. “L’ammortizzatore sociale è stato accolto sulla scorta del piano di ripresa presentato tre mesi fa. Oggi è arrivato il decreto che lo ufficializza”, hanno comunicato i sindacalisti Francesco Fattoruso (Fai-Cisl), Maurizio Vitiello (Uil-A) e Carmine Franzese (Flai-Cgil), a margine di un incontro che si è svolto nel pomeriggio con i rappresentanti aziendali. Dopo momenti di agitazione, registrati intorno alle 17 davanti alla fabbrica, i lavoratori avevano indetto una assemblea permanente credendo che i titolari non volessero revocare la mobilità. Possibilità esclusa dopo una nuova riunione negli uffici della fabbrica, terminata con la notizia del ritiro della procedura che era stata avviata il 25 maggio scorso. 
Gli operai, senza stipendio da gennaio, erano in presidio fuori allo stabilimento da circa un mese. Hanno, quindi, messo fine alle iniziative di protesta e festeggiato nel piazzale del salumificio con i propri rappresentanti sindacali.

“Nei prossimi giorni – ha riferito il delegato di Fai-Cisl – ci sarà un nuovo incontro alla Regione per discutere di eventuali finanziamenti e della ricerca di un imprenditore interessato ad investire nel salumificio”.