Home Cronaca Attualità Vesuvio, Cilento : Parchi in via di rilancio.

Vesuvio, Cilento : Parchi in via di rilancio.

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Passata alla Camera la nuova legge sui Parchi. Più poteri ai direttori per riorganizzare i siti.

La Camera dei Deputati ha approvato questa settimana la nuova legge sui Parchi. Dopo l’estate andrà al Senato per l’ approvazione definitiva e  dare, quindi,  nuovo inquadramento alle aree protette. E’ l’occasione per rilanciare turismo, accoglienza, opportunità di lavoro.La Campania con i grandi perimetri del Vesuvio e del Cilento è tra le Regioni più interessate. La legge pone,però, il problema della capacità degli Enti di saper cogliere le nuove opportunità. I direttori , recentemente scelti con selezione pubblica , dovranno essere molto svelti nello sfruttare ogni possibilità. Innanzitutto i soldi.  La dotazione economica della legge – proposta dal Ministro Galletti di concerto con il Presidente della Commissione Ambiente Ermete Realacci – è di 30 milioni di euro per i Parchi e 9 milioni per le aree marine. I soldi sosterranno progetti, iniziative promozionali, riorganizzazione di sentieri , biodiversità. E’ buona, quindi, la connotazione ambientale e naturalistica del testo, non andata smarrita ,per fortuna, in 25 anni di legislazione. Il patrimonio culturale ed ambientale di montagne, corsi d’acqua, entro fine anno assumerà una configurazione diversa, più europea . Ma bisognerà stare attenti ai comportamenti e alle attività locali. Il secondo problema che si pone, infatti, è di non mortificare le buone intenzioni di tutti coloro che aspettano il varo della legge. I parchi sono una risorsa economica per le comunità . Le norme sono state concepite per arricchire  le politiche ambientali italiane, dare segnali di discontinuità con costruzioni abusive, incendi dolosi, frane, rifiuti incontrollati. Se molte aree protette finora  sono state anche  il desiderio di speculatori ed avventurieri , questo non deve più accadere. Bisogna cambiare passo con maggiore dialogo e coordinamento tra i soggetti che vivono i territori. Il panorama italiano è fatto di parchi ed aree che funzionano a meraviglia, ma anche di siti che per mano dell’uomo hanno mantenuto solo il nome. I direttori in carica,  hanno seppellito le nomine politiche e  i padrinaggi dei loro predecessori che  spesso  inibivano azioni meritorie.  I  responsabili attuali dispongono di soldi che il governo centrale non farà mancare. Dovranno ripagare la fiducia ricevuta  perché anche  sulle loro gambe  cammina una visione più green  dell’Italia. In Parlamento il gruppo di Sinistra Italiana   ha  votato contro la legge , giudicandola una pseudo riforma, una sanatoria di attività distorte. Un eccellente assist per chi ,invece, dovrà fare cose completamente antitetiche alle cattive pratiche. Dovrá dimostrarlo,certamente .Due giorni fa a Bruxelles i rappresentati dei 900 parchi disseminati per l’Europa,  hanno firmato un documento dove è precisato che le aree protette sono al servizio dell’Europa unita. La loro esistenza va in direzione di un continente rurale sostenibile, da difendere. Da noi una legge – per quanto buona – non può bastare, serve vigilanza e dialogo.

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