Home Generali Volla, il Commissario ad Acta annulla in autotutela la sua delibera di...

Volla, il Commissario ad Acta annulla in autotutela la sua delibera di approvazione del Bilancio di Previsione

1623
0
CONDIVIDI

Sembra che non ci sia pace per “Il Bilancio di Previsione” del 2017 del Comune di Volla, che, dopo essere stato bocciato dal Consiglio Comunale, viene “annullato” dal Commissario ad Acta.

Il “Bilancio Comunale” è un insieme di documenti contabili che regola l’attività economico-finanziaria di un comune, cioè la gestione delle entrate e delle uscite. Esso viene approvato dal Consiglio Comunale su proposta della Giunta.

I documenti più rilevanti sono due: Il primo è il “Bilancio di Previsione” che ha un ruolo di autorizzazione, all’inizio di ogni anno, delle spese che i singoli assessorati potranno sostenere, garantendo le adeguate coperture finanziarie attraverso la programmazione delle entrate. Il Bilancio di Previsione dovrebbe essere approvato all’inizio di ogni anno. La data ultima per la sua approvazione è il 30 aprile. La sua mancata approvazione comporta la decadenza dell’amministrazione e la nomina di un commissario prefettizio.

Il secondo è il “Bilancio Consuntivo” (o rendiconto di gestione) che, invece, ha la funzione di rendicontazione e certificazione, alla fine dell’anno, delle entrate e delle uscite effettivamente sostenute dall’ente.

Il 27 aprile u.s. il consiglio comunale di Volla aveva bocciato il “Bilancio di Previsione” proposto dalla giunta, provocando la caduta dell’amministrazione Viscovo, peraltro già compromessa politicamente da alcuni mesi dal passaggio all’opposizione di tre dei suoi consiglieri di maggioranza e dal passaggio di un consigliere di opposizione in maggioranza.

Il 6 maggio 2017 il Prefetto di Napoli, con il decreto n. 90246, aveva nominato un Commissario ad Acta al fine di provvedere all’approvazione del Bilancio di Previsione 2017 e di quello pluriennale 2017/2019. Il suddetto Commissario con due delibere, una assunta con i poteri della Giunta Comunale, la n. 2 del 30 maggio, una assunta con i poteri del Consiglio Comunale, la n. 1 del 5 giugno, aveva approvato rispettivamente prima lo schema e poi il bilancio di previsione 2017/2019, insieme alle note integrative, al DUP (Documento Unico di Programmazione) e ai documenti allegati.

Successivamente, il Commissario stesso “ … a seguito di una attenta valutazione in merito all’incarico conferito con il decreto prefettizio – si legge nella delibera n. 2 del 8 giugno 2017, pubblicata sull’albo pretorio del comune di Volla – dove si rileva che la competenza di questo Commissario è unicamente di Consiglio Comunale e non anche di Giunta … ”, ha annullato le due delibere, rinviando ad un atto successivo l’approvazione definitiva del Bilancio di Previsione 2017, del Bilancio di Previsione 2017/2019, la nota integrativa, il DUP (Documento Unico di Programmazione) e i documenti allegati. Adesso ci sarà il commissariamento del commissario?

In definitiva, prima per un atto politico, implosione della maggioranza uscita dalle urne nel giugno del 2016, poi per un vizio formale da parte del Commissario, per il Bilancio di Previsione del Comune di Volla, che ad oggi deve ancora passare il vaglio dell’approvazione, sembra che non vi sia “pace”.

Da un punto di vista di contenuti, tra i due bilanci, quello proposto dalla Giunta il 27 aprile u.s., bocciato dal consiglio comunale, e quello prima approvato e poi annullato dal Commissario ad Acta, sembrerebbe che le uniche differenze fossero state due riduzioni. La prima di 20.000 euro sui compensi ai dirigenti comunali, la seconda di 5000 euro sulle spese per il Natale 2017.

E, come diceva Pirandello: “Così è se vi pare”? Oppure c’è dell’altro?