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Volla. La caduta dell’amministrazione Viscovo. Conferenza Stampa di Area Comune – Volla al Centro

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Si è svolta domenica mattina 30 aprile, nella sede di via Filichito, una conferenza stampa del gruppo politico “Area Comune-Volla al Centro”, uno dei maggiori competitor alle scorse elezioni amministrative del 2016.

La compagine politica faceva parte della coalizione candidata alle ultime amministrative del 2016 insieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Moderati per Volla e  Terra Nostra, ed aveva espresso il candidato sindaco Luciano Manfellotti, che aveva perso il ballottaggio con Viscovo.

Il tema dell’incontro, ovviamente, la caduta e le responsabilità dell’amministrazione uscente.

Alla presenza dei massimi esponenti e fondatori del gruppo (unica assenza quella dell’ex consigliere Luigi Petrone), tra cui diversi ex consiglieri comunali e assessori (Ivan Aprea, Luciano Manfellotti, Simona Mauriello, Raffaele Montanino, Petrone Pasquale, Sergio Sorrentino), sono state espresse le varie cause dell’implosione dell’amministrazione Viscovo.

Unanime il giudizio negativo, soprattutto per l’approccio al modo di gestire e condurre l’amministrazione comunale da un punto di vista politico.

Luciano Manfellotti e Raffaele Montanino hanno fatto un’analisi tecnico-politica su alcune questioni e provvedimenti che hanno tenuto banco in quest’anno fallimentare di amministrazione Viscovo.

Ivan Aprea ha recitato il “Mea culpa”, ammettendo gli errori della sua scelta di schierarsi con Viscovo. Poi ha dichiarato che egli “ha avuto un’enorme difficoltà a seguire Viscovo fin dall’inizio, lui ha mercanteggiato sin da subito. La variante al piano regolatore di via De Caroli è stato un debito elettorale che l’amministrazione ha pagato, ci siamo accorti subito che a quel sindaco non dovevano mai essere voltate le spalle … ho tentato di dargli una mano”.

Poi Aprea ha concluso con un’adesione che contemporaneamente ha voluto essere anche una profezia: “Il paese nelle mani di Area Comune è in buone mani”.

Dure ma significative le parole di Pasquale Petrone (presidente del consiglio nell’amministrazione Ricci e consigliere di minoranza in quella Guadagno ndr): “Un fallimento sotto il piano politico, amministrativo ed etico morale, frutto di incapacità, incompetenza ed arroganza ”.

Anche Simona Mauriello (ex vicesindaco e assessore della giunta Guadagno ndr) ha espresso un giudizio negativo dando la responsabilità dell’accaduto solo ed esclusivamente a Viscovo, definito “un arrivista politico che non ha saputo leggere ed aspettare i tempi giusti della politica”.

La chiusura dell’incontro è stata affidata a Sergio Sorrentino (ex assessore della giunta Mastrogiacomo ndr) che ha sottolineato come l’arrivo del Commissario sia “l’indice del fallimento di Viscovo”. Sorrentino, che da medico ha definito l’esperienza di Viscovo “una gravidanza isterica”, da esperto e navigato politico, ha auspicato per il futuro prossimo venturo una chiusura delle porte “agli avventurieri della politica”, e un’apertura “ai talenti del territorio”.